Fado trascin... ops! Accompagna Sara verso il luogo della cerimonia
Fado trascin… ops! Accompagna Sara verso il luogo della cerimonia

CARBONARA SCRIVIA (Alessandria) – Quando gli hanno messo la pettorina speciale con papillon incorporato Fado deve aver pensato: “Oggi si corre!” Così ha accompagnato all’altare la sposa, la sua compagna di canicross Sara Gualco, a passo da maratoneta, tirando come un matto per arrivare primo. Invece però non era il giorno che “si corre”, ma quello che “ci si sposa”. Vabbè cose che capitano quando a sposarsi sono due appassionati di cani e di corsa come Sara Gualco, che è anche educatrice cinofila, e Valerio Roveda. I due – gli umani – sono convolati a nozze l’8 luglio scorso. I tre – la 13enne Funanà, l’agonistico border collie di 9 anni Fado e la bracchetta Birra – li hanno accompagnati e sostenuti per tutta la cerimonia e lo stesso faranno per il viaggio di nozze.

L'ingresso nella sala nuziale
L’ingresso nella sala nuziale

Un matrimonio multizampe, insomma, quello di Sara e Valerio: “E’ vero, ma in Comune a Carbonara Scrivia dove ci siamo sposati non hanno mai fatto storie, assolutamente, anzi: erano felici per questa particolarità”. Da lì ai preparativi il passo è stato breve. Ma non scontato. A cominciare dal sopralluogo preliminare nella sala della cerimonia, così che i cani prendessero contatto con l’ambiente e, anche, con l’ascensore che conduce a quel secondo piano. Perché il rispetto del cane, ricorda Sara, è fondamentale: “Se una cosa costa al cane troppo disagio, rinunciamoci noi. E se può farla ma non sappiamo come, oggi anche in Italia ci sono educatori e istruttori esperti in grado di aiutare tutta la famiglia-branco a condividere una bella esperienza”.

Lo sposo in attesa con Birra e Funanà
Lo sposo in attesa con Birra e Funanà

“Ogni cane ha le sue esigenze”, prosegue la sposa. “Fado, ad esempio, non è a suo agio con le persone, se si rivolgono a lui. Per questo dopo avermi accompagnata fin sul tappeto rosso lo abbiamo sistemato nel suo kennel accanto al sindaco, così che si sentisse al sicuro”. Funanà e Birra invece sono rimaste al fianco degli sposi tutte composte, codine rilassate e muso curioso: “Funanà in particolare l’ho voluta accanto a me – racconta Sara – perché mi dà serenità e forza”.

Sara e Birra in gara
Sara e Birra in gara

Funanà ormai è ‘in pensione’, ma è stata lei ad aprire a Sara il mondo della cinofilia e, in particolare, degli sport cinofili. Funanà praticava da atleta provetta l’Agility dog. Poi è arrivata per Sara la passione per la corsa, e per la corsa col cane e quindi il canicross – così si chiama la disciplina ancora poco conosciuta in Italia – e poi le gare e via e via in un crescendo di pratica, saperi, emozioni. E anche cani. Perché da Funanà ad oggi le unità pelose del branco sono triplicate. Lei, la veterana, era stata adottata da un canile a L’Aquila. Fado invece è stato preso da una cucciolata appositamente perché quella linea di border collie lì era la passione di Sara. Infine Birra, sottratta a una situazione di maltrattamento a Brescia quando ancora era un fagiolino (ma nasuto) nella pancia della sua mamma.

Ora sono una famiglia. Famiglia per davvero. Contenti e completi, appassionati e comunque atletici, visto che una porzione di viaggio di nozze a 14 zampe – noleggiano un camper… – sarà occupata dalle gare di canicross in Francia. Per quello Fado lipperlì, l’altro giorno, si è confuso: “Per correre i cani indossano delle particolari pettorine – spiega Sara – e in vista del matrimonio un nostro amico e compagno di gare ce ne ha realizzate tre ‘nuziali’, simili a un frac e col papillon. Così quando gliela abbiamo fatta indossare Fado ha dedotto che si gareggiava e… beh… siamo arrivati davanti al sindaco piuttosto in velocità ecco…”

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