BELLUNO – Galeotta fu la cacchina e chi la fece, ovvero il cane. Due vicini di casa bellunesi per quella popo’ litigarono e per dirimere la questione si rivolsero al giudice; e la sentenza è arrivata dopo 19 anni. In quel 20 luglio 1997, complice forse il solleone, il docente di liceo Mario Gaspari e la sua vicina Edda Melnitzki arrivarono quasi alle mani per colpa di quell’abitudine della signora di portare il suo cane a fare i bisognini vicino a casa del prof.
L’azione legale si fondò sul fatto che la Melnitzki avrebbe subito da parte di Gaspari durante la litigata uno strattonamento per un braccio con conseguente contusione, regolarmente refertata con 5 giorni di prognosi. Ad essa, si sarebbe aggiunta una cardiopatia ischemica. Il prof aveva sempre negato. In primo grado, comunque, era stato condannato per lesioni a 500 euro di multa, al pagamento delle spese di giudizio pari a quasi 6.000 euro e ad una provvisionale da pagare alla parte civile di 516 euro. Tutto riformato venerdì scorso in secondo grado, quando i giudici della Corte d’Appello di Venezia hanno deciso di assolvere Gaspari perché il fatto non sussiste.