Cani in gabbia prima del macello ***
Cani in gabbia prima del macello ***

ROMA – Non solo Yulin: anche in Sud Corea si snodano lungo un intero mese i giorni del cane, occasione tradizionale nella quale si fa strage di milioni cani da mettere in pentola. Un orrore su cui punta i riflettori parlamentari l’onorevole Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) con un’interrogazione al presidente del consiglio Matteo Renzi e al ministro degli esteri Paolo Gentiloni. “In molti Paesi dell’Estremo Oriente – scrive la deputata nel suo atto – sono legali commercio e il consumo di carne di cane. In Corea del Sud si stima che ogni anno siano destinati all’alimentazione alcuni milioni di animali, generalmente dopo aver subito terribili abusi. Il consumo di carne canina è massimo durante i «bok nal», «giorni del cane», espressione con cui i coreani designano le giornate più calde dell’anno secondo il calendario lunare. Quest’anno il primo giorno cade il 17 luglio, l’ultimo il 16 agosto. In tale periodo è usanza, diffusa soprattutto tra gli anziani, consumare il «boshitang», la zuppa di carne di cane che si ritiene rinfreschi e rinvigorisca il corpo. L’ossequio alla tradizione costa la vita ad almeno un milione di cani l’anno“.

Si tratta di numeri da autentico sterminio. Non solo, perché – ricorda Brambilla – la Corea del Sud è uno dei pochi paesi al mondo, se non l’unico, dove si allevano cani a scopo alimentare, specialmente della razza considerata «da carne» Nureongi. Negli allevamenti, però, non sono fissati standard di benessere: gli animali, fino a quando saranno macellati, vegetano in gabbie piccolissime e sporche, nutriti con gli scarti dei ristoranti o i rifiuti delle case.

Michela Vittoria Brambilla è dalla parte dei cani
Michela Vittoria Brambilla è dalla parte dei cani

“Altri sono sottratti alle famiglie – si legge ancora -, catturati per strada, trasportati dai villaggi in condizioni spaventose, spesso torturati (alcuni pensano che la carne così diventi più tenera), uccisi a colpi di mazza o con scariche elettriche. L’usanza di consumare carne canina, considerata con disgusto in Occidente, è talora fonte di imbarazzo per le autorità coreane: durante le Olimpiadi di Seul, nel 1988, il Governo sudcoreano tentò di nascondere alla vista degli ospiti stranieri tutti i ristoranti che servivano carne di cane; a quasi trent’anni di distanza, poco è cambiato. Senza approfondire adeguatamente la questione, il Comitato internazionale olimpico ha assegnato alla Corea del Sud l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongcheang”.

Anche in virtù dell’importante appuntamento sportivo, si è intensificata la mobilitazione internazionale che vede in prima linea la World Dog Alliance, di cui la Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente – di cui Brambilla è presidente – è portavoce per l’Italia. Secondo la WDA, 30 milioni di cani all’anno sono macellati, cotti e mangiati in Asia. Circa 70 su cento sono animali da compagnia rapiti. Brambilla domanda al Governo “se eventualmente, coinvolgendo i partner europei, l’Alto commissario per la politica estera e la sicurezza dell’Unione europea il Comitato internazionale olimpico, intenda prendere posizione sulla questione e chiedere alle autorità coreane a vietare il consumo e il commercio di carne di cane. In caso di risposte insoddisfacenti o evasive da parte delle autorità coreane, se intenda valutare l’ipotesi di proporre, nelle appropriate sedi internazionali, un’azione di boicottaggio delle olimpiadi invernali del 2018“.

*** essendo il web uno spazio aperto e accessibile a tutti, al fine di non offendere la sensibilità di alcuno per scelta non pubblichiamo le immagini più strazianti che, tuttavia, sono reperibili on line con una semplice ricerca

 

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