
SVEZIA – I tumori cerebrali nei cani, i gliomi soprattutto, sono eccezionalmente simili a quelli che insorgono nell’uomo sia per qualità che per incidenza: arriva dalla Svezia – e in particolare dai ricercatori della Uppsala University e della Swedish University of Agricultural Sciences – la scoperta che potrebbe aprire le frontiere a nuove terapie oncologiche. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista PLoS Genetics, e proprio alcuni geni sarebbero al centro della scoperta degli scienziati: “I gliomi – si legge nell’introduzione al contributo – sono la forma più comune di tumore maligno cerebrale negli esseri umani e la seconda più comune nei cani, e si verificano con frequenze simili in entrambe le specie. I cani sono preziosi modelli spontanei di malattie complesse degli umani: tra queste, i tumori. Diverse razze brachicefale quali Boxer, Bulldog e Boston Terrier hanno un elevato rischio di sviluppare il glioma ma altri, tra cui Carlino e Pechinese, non sono ad alto rischio”. Perché?, si sono chiesti in Svezia.