cani-randagiROMA – La procura della repubblica di Roma ha aperto, come di prassi, un fascicolo di indagine in seguito alla denuncia presentata nei giorni scorsi dall’Aidaa nei confronti del presidente del consiglio Matteo Renzi. Al momento non è ancora dato sapere se e quali siano gli eventuali reati ipotizzati: l’apertura di un fascicolo, infatti, è una prassi dovuta, e il prossimo passo sarà capire come intende procedere la procura in merito alla stessa denuncia. Ne da’ notizia una nota della stessa Aidaa, l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente. In Italia, specialmente nelle isole e nelle regioni del Mezzogiorno, il problema del randagismo canino è diffuso. Si parla della presenza di oltre mezzo milione (per altri sono 750mila) di cani liberi allo stato brado con una tendenza all’incremento.
La legge 281 del 1991 e le successive normative ed accordi danno al governo il compito di indirizzare le politiche di tutela degli animali ed in particolare di provvedere economicamente ai fondi regionali per la sterilizzazione di randagi. “Non adempiere a quella legge – dice l’Aidaa – è un reato penale e il governo Renzi è inadempiente totalmente in quanto i fondi stanziati non solo sono insufficienti ma sono ridicoli”. Per questo motivo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha inviato una denuncia penale alla procura di Roma inviandola anche al tribunale dei ministri contro il capo del governo Matteo Renzi.
“Lo scopo è di stanare questo governo ed obbligarlo a fare quello che la legge li obbliga a fare – dice Lorenzo Croce, firmatario della denuncia e presidente Aidaa – e non ci si venga a parlare di facile ricerca della pubblicità o della visibilità, mi pare che il problema del randagismo sia noto a tutti e lo stesso governo ogni anno fa campagne contro l’abbandono. Peccato che poi non adempie ai propri doveri e lascia tutto nelle mani dei volontari sul territorio che sono a mio avviso degli eroi civili e delle associazioni che da sole certamente non ce la fanno a far fronte alle necessarie sterilizzazioni. Renzi è inadempiente e la legge è uguale per tutti per lui e i suoi ministri e sottosegretari più uguale che per gli altri”.

 

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