La statua che ricorda l'odissea di Karina e Naida
La statua che ricorda l’odissea di Karina e Naida

YAKUTIA (Russia) – Naida era cucciolo, durante quei dieci giorni in cui aveva tenuto in vita la piccola Karina che si era perduta con lui nei boschi della Siberia, tra gli orsi e i lupi e nella morsa del freddo: ora che sono tutti e due sani e salvi a casa, a distanza di due anni per Naida e per la sua piccola amica – soprannominata Mowgli dopo la disavventura – in paese è stata realizzata una statua.

Karina Chikitova a quel tempo aveva quattro anni, e vagò persa con il suo cane Naida nel deserto della Siberia dove orsi selvatici e lupi sono una minaccia costante per quasi due settimane prima di venire ritrovata e riportata a casa. Naida, il suo cucciolo, la proteggeva dalle temperature da congelamento accoccolandosi accanto a lei e trasmettendole calore.

I due si erano persi seguendo il padre della bimba, che si era messo in viaggio nella Repubblica Sakha, la regione più vasta e più fredda della Russia. La squadra di ricerca che si era subito messa in moto non riusciva a individuare la piccola. E’ stato il cucciolo Naida a trovare la strada verso l’abitato e a chiamare aiuto, guidando i soccorritori per tre giorni fino a raggiungere la bambina mentre stava dormendo in una buca ricoperta dall’erba, nella remota taiga.

Karina riabbraccia il cane che le ha salvato la vita
Karina riabbraccia il cane che le ha salvato la vita

La sua sopravvivenza aveva del miracoloso. La bimba aveva bevuto l’acqua dei fiumi e si era cibata con i frutti di bosco che ben conosceva per averne più volte raccolti con la nonna Emma. Malgrado ciò, quando è stata trovata e trasportata all’ospedale pediatrico di Yakutsk era gravemente denutrita e martoriata di punture di insetti. “Perché mi hai lasciato?”, ha detto al suo cucciolo quando ha potuto riabbracciarlo. Ma allontanandosi quel cagnolino le ha salvato la vita. E ora per loro c’è il monumento in bronzo, dal titolo Girl and Dog, realizzato dallo scultore locale Nikolay Chochchasov per mostrare “l’amore della vita, capacità di recupero, e la forza di questa bambina Yakut, e la devozione di suo cucciolo”.

Il momento dei soccorsi
Il momento dei soccorsi
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